COME SI È ARRIVATI ALLA COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

L’Assemblea costitutiva dell’Associazione di promozione sociale “Scuola materna Lucio Bonucci” ha avuto luogo il giorno 6 giugno 2004 presso la Sala Eden di Ponte Felcino (PG) e in tale occasione è stato presentato ed approvato lo Statuto dell’associazione. Va precisato che, nella sostanza, non si è trattato della costituzione ex novo di un’associazione, ma della trasformazione in una rinnovata forma giuridica di un ente morale già esistente ed operante da decenni.

La formula giuridica proposta dall’organo amministrativo uscente, approvata dagli associati ed inserita nel nuovo Statuto, è appunto quella di associazione di promozione sociale, che svolge attività di utilità sociale a fini di volontariato e senza scopi di lucro, col precipuo proposito di assumere la gestione della scuola dell’infanzia paritaria denominata “Scuola materna Lucio Bonucci”, operante in Ponte Felcino, via Maniconi n. 110.

La storia di questa scuola si intreccia indissolubilmente con la storia di Ponte Felcino e dei paesi limitrofi: sono ormai cento anni, infatti, che le suore della congregazione delle Apostole del S. Cuore di Gesù, su invito e a spese della Sig.ra Caterina Sereni Bonucci, fecero il loro ingresso in questa frazione di Perugia, per impiantarvi una scuola materna e dare, così, un aiuto prezioso alle famiglie che avevano bambini in età prescolare.

Nel 1908, interamente finanziata dalla benefattrice di cui sopra, fu realizzato e solennemente inaugurato l’asilo d’infanzia la cui struttura, tuttora esistente, risulta significativamente ubicata a metà strada tra Ponte Felcino e Villa Pitignano, a voler testimoniare che la scuola intendeva essere al servizio di entrambe i paesi. Prima che le suore vi si trasferissero, tutti i paesani ebbero la possibilità, su invito della signora Caterina, di visitarla e di constatare l’estrema cura con cui era stata attrezzata ed arredata. Fu un momento importante per la popolazione locale, soprattutto per le famiglie meno abbienti che ebbero, da allora, la possibilità di un aiuto concreto per la crescita e la formazione culturale e morale dei propri figli.

Gli effetti che questa struttura per l’infanzia svolse nel tessuto sociale del nostro territorio furono tangibili: non dimentichiamo, infatti, che le condizioni di lavoro agli inizi del Novecento erano particolarmente dure e non esistevano norme a tutela della maternità. Se tradizionalmente faticose erano le attività legate all’agricoltura e all’artigianato, non era da meno il lavoro all’interno del Lanificio di Ponte Felcino, i cui orari, anche notturni e festivi, risultavano decisamente usuranti.

Nell’anno 1949, con atto notarile del dr. Francesco Briganti, Caterina Sereni Bonucci istituì formalmente un ente morale (altrimenti denominato Ente Catechistico) dotato di una proprietà immobiliare da lei stessa donata, al fine di garantire una costante rendita per il sostentamento degli asili da essa stessa creati; il 45% di detta rendita sarebbe stata annualmente assegnata alla scuola materna di Ponte Felcino.

Alla fine degli anni ’50, dopo la morte della fondatrice, la scuola attraversò un momento di difficoltà economica in quanto la rendita fondiaria di cui godeva non risultava più sufficiente alle molteplici necessità didattico-amministrative. Ed è a questo punto che la

popolazione locale, ben consapevole dell’importanza che la struttura rivestiva per il territorio, si strinse intorno ad essa per aiutarla sia materialmente che moralmente: su iniziativa di circa quaranta famiglie si costituì il Consiglio di Amministrazione della scuola, con l’intento di sostenere economicamente le suore e collaborare con esse nella gestione e nell’amministrazione dell’attività.

Nel febbraio del 1968 venne formalizzata l’esistenza dell’associazione e fu redatto uno statuto, nelle cui premesse si legge testualmente che i paesani di Ponte Felcino e Villa Pitignano “hanno creduto loro dovere interessarsi del problema più direttamente, affermando unanimemente la validità dell’Istituto e la presenza delle Suore che lo dirigono per il bene e l’interesse del Paese”.

Per consolidare ed accrescere il legame tra questa istituzione scolastica e l’intera popolazione esistente nel territorio, lo Statuto, in applicazione di un principio singolare ma estremamente significativo, prevedeva che all’Assemblea generale, massimo organo statutario, potessero legittimamente partecipare tutti i parrocchiani e stabiliva le modalità attraverso le quali i capifamiglia dovevano essere convocati; in sostanza la qualità di socio era determinata unicamente dall’appartenenza alla realtà paesana e parrocchiale di Ponte Felcino e Villa Pitignano. L’Assemblea generale, a sua volta, eleggeva il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale.

Primo presidente fu il sig. Augusto Palazzoni cui successe, nel 1961, il sig. Romano Batta, rimasto in carica fino al 2001, anno in cui subentrò il prof. Carlo Sbugia; dal mese di dicembre 2003, a seguito di regolari elezioni, il dr. Fabio Riccini ha assunto la funzione di presidente, incarico che, a norma di Statuto, gli è stato confermato anche dall’attuale Consiglio di amministrazione.

Tuttora la scuola svolge un ruolo fondamentale nel panorama delle scuole operanti nel territorio di Ponte Felcino-Villa Pitignano e dei paesi limitrofi, accreditandosi come prezioso supporto alle famiglie. Generazioni di bambini e bambine hanno ricevuto e ricevono una educazione ispirata ai criteri di solidarietà, fratellanza e laboriosità, secondo i principi della religione cattolica.

Negli anni le suore sono validamente affiancate da insegnanti competenti e qualificate, che garantiscono ai ragazzi e alle loro famiglie il massimo impegno sul piano didattico attraverso l’elaborazione di progetti educativi e offerte formative. Tutte le normative vigenti in materia scolastica, sia sotto il profilo didattico che sotto quello dei rapporti docenti-genitori, come sul piano dell’igiene, dell’alimentazione e della sicurezza, vengono scrupolosamente osservate. Non a caso, la scuola dell’infanzia “Lucio Bonucci” ha ottenuto, a partire dall’anno scolastico 2003/04, la qualifica di istituto paritario.

Ed è proprio a seguito di questo importante riconoscimento che si è reso necessario adeguare la veste giuridica della scuola, trasformandola da ente morale ad associazione di promozione sociale affinché possa, con rinnovato slancio e radicandosi sempre più nella società civile, proseguire nell’opera iniziata oltre un secolo fa.